A cura di Stefano Marchesi, dottore commercialista presso lo Studio legale tributario Arpano Bonafe’ Grifoni Franzoni di Milano

La nuova IVA

Non lo dice espressamemte, ma il succo della comunicazione con cui l’Amministrazione Finanziaria annuncia le modifiche in tema di IVA è proprio questo. E ora bisogna mettersi sotto

contribuente-arrangiatiIl 19-11-09 è iniziato l’iter di approvazione della bozza di decreto legislativo volto a dare attuazione in Italia alle direttive 2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE che modificano in modo significativo la normativa IVA a livello europeo. Le disposizioni dovevano essere recepite dai diversi Paesi in tempo utile per entrare in vigore su tutto il territorio europeo dal 1-1-10. Purtroppo la nuova disciplina è entrata in vigore solo dal 20-2-10 con la pubblicazione in Gazzetta del D.Lgs 11-2-10 n. 18. Per ovviare ai ritardi del legislatore, l’Amministrazione Finanziaria (CM 58/E/09) si è subito premurata di affermare “che alcune delle disposizioni contenute nella Direttiva Servizi risultano sufficientemente dettagliate e tali da consentirne la diretta applicazione almeno per ciò che riguarda le regole generali, nelle more dell’adozione del formale provvedimento di recepimento delle norme comunitarie nell’ordinamento interno” e dunque ha ‘scaricato’ sui contribuenti l’onere di applicare alcune delle nuove disposizioni (ma non tutte) sin dal 1-1-10. Le modifiche alla normativa IVA sono numerose e articolate e pertanto non è possibile in questa sede farne una disamina analitica.

Che cosa cambia, punto per punto
In sintesi: modifica della regola generale sul luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi, per i quali si passa dal criterio della tassazione nel Paese del prestatore al criterio di tassazione nel Paese del cliente, salvo che per le prestazioni rese a privati consumatori; previsione di deroghe ai criteri generali (ad esempio: prestazioni di locazione a breve e a lungo termine dei mezzi di trasporto; prestazioni di servizi relativi a immobili; prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi e simili, eccetera); generalizzazione del principio in base al quale il committente nazionale soggetto passivo provvede agli obblighi contabili e di assolvimento dell’imposta per le prestazioni di servizio territorialmente rilevanti in Italia; nuove procedure per l’effettuazione dei rimborsi IVA nei confronti di soggetti non residenti; nuovi obblighi e procedure in merito alle modalità di presentazione e al contenuto dei modelli intrastat. Per capire l’ampiezza della questione è utile elencare le norme modificate: DPR 633/1972 - articoli: 6, 7, 7-bis, 7-ter, 7-quater, 7- quinquies, 7-sexies, 7- septies, 8, 8-bis, 9, 13, 17, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 30, 30-bis, 35-ter, 38-bis1, 38-bis2, 38-ter, 56, 67 e 71; DL 331/1993 - articoli: 38, 40, 41, 44, 46, 47, 49, 50, 50-bis e 59. Nei prossimi mesi bisognerà affrontare numerose difficoltà applicative ma a tutto, come sempre, si troverà rimedio. La speranza, semmai, è che la prossima volta ci sia consentito di prepararci prima e non dopo l’entrata in vigore delle disposizioni normative.

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