A cura dell’Avvocato Dionigi Bovolo, esperto di contrattualistica del trasporto

Noleggio con furto - I Signori della truffa

Qualche volta con il misfatto non c’entrano nulla, altre sono complici. In un caso o nell’altro, le società di renting si rivalgono sui sottoscrittori del contratto.

La crisi aguzza l’ingegno. Criminale. Alcuni ‘clienti’, veri professionisti della truffa risultati successivamente nullatenenti, dopo pochi mesi dalla stipulazione di contratti di locazione finanziaria o di noleggio a lungo termine, smettevano di corrispondere i canoni di leasing o Nlt e trasferivano fraudolentemente all’estero i veicoli denunciandone il furto. Altri furbetti, una volta firmati i contratti, favorivano in vario modo il furto degli autoveicoli parcheggiandoli in zone notoriamente ‘pericolose’ oppure consegnandole direttamente a soggetti insospettabili che, dopo averle ‘rubate’, attaccavano alle auto targhe ‘pulite’ appartenenti a mezzi di loro proprietà per eludere i controlli alla frontiera, per poi sostituirle con le originali una volta giunte a destinazione, spesso in Paesi oltremare, ove i veicoli venivano poi rivenduti. Va da sé che le auto erano per lo più di grossa cilindrata, quando non di lusso, come quella guidata da uno dei componenti di una organizzazione criminale sorpreso dagli agenti all’imbarco dei traghetti in un porto ligure, proprio con un’auto risultata rubata sulla quale erano state apposte le targhe di un altro veicolo dello stesso tipo intestato a un insospettabile automobilista. Se tutti costoro, una volta identificati, dovranno penalmente rispondere di riciclaggio di autovetture di provenienza furtiva, truffa e altro, quale sarà la sorte dei rapporti di natura civilistica e quali le conseguenze per chi ha sottoscritto il contratto, dal momento che le società di renting truffate si costituiranno parte civile? Il rimedio offerto dalla richiesta, in sede penale, del risarcimento del danno è spesso poco efficace perché è molto difficile che i delinquenti siano soggetti solvibili e dispongano di beni aggredibili in sede civilistica. È per questo che le società tendono a tutelarsi includendo clausole specifiche per il caso in cui nel furto del veicolo si possa ravvisare una qualche responsabilità del conduttore o dei soggetti ai quali questi abbia dato la disponibilità del veicolo. Qualora le indagini accertassero un comportamento agevolativo da parte del cliente, costituito essenzialmente da dolo o colpa grave, è previsto infatti il diritto della società di noleggio di rivalersi integralmente sul cliente per il danno subito in conseguenza della perdita del bene. Ciò significa che il conduttore risponde direttamente e totalmente del danno cagionato, anche se questi aveva lasciato l’auto incustodita solo per pochi minuti, con il motore acceso dinanzi a un bar, e questa nel frattempo gli era stata ‘rubata’. Il danno risarcibile alla società è quasi sempre pari alla valutazione commerciale del veicolo riportata dal listino ufficiale ‘Eurotax Giallo’ al momento del ‘furto’, fatti salvi ulteriori incrementi dovuti ad optional o particolari allestimenti presenti a bordo del mezzo.

Al traino di un'auto in renting

Se state pensando a una villeggiatura con il caravan evitate il gancio ‘fai da te’. Con un’auto a noleggio è obbligatorio il montaggio da parte di personale autorizzato, pena il fermo del veicolo. E addio vacanza...

Gancio roulotteÈ tempo di vacanze. Al mare, in montagna, all’estero e, come conferma l’Istat, il mezzo preferito dai villeggianti italici rimane sempre l’auto accompagnata, spesso a causa della crisi economica piuttosto che per vera passione, dalla roulotte o, per dirla all’inglese, dal caravan. L’utile ‘appendice’ può essere trainata dall’auto solo se questa è equipaggiata di idonei sistemi di agganciamento che, qualora non presenti al momento della prima immatricolazione del veicolo, devono essere montati successivamente. In questo caso, dopo il montaggio del gancio traino, il mezzo deve necessariamente essere sottoposto a una nuova visita e prova presso gli uffici del Dipartimento dei trasporti terresti (la Motorizzazione) al fine di accertare l’efficacia di quanto installato e la carta di circolazione, in seguito a tale modifica delle caratteristiche costruttive, deve essere aggiornata. Va da sé che queste operazioni, sono maggiormente complicate nel caso in cui l’automobilista in questione non sia proprietario del veicolo, ma lo utilizzi in forza di un contratto di Noleggio a lungo termine. Anzitutto è bene ricordare l’obbligatorietà prevista dai contratti dell’autorizzazione della società di renting prima di installare equipaggiamenti che possano alterare le caratteristiche di omologazione del veicolo e che, pertanto, comportino la modifica della carta di circolazione. La maggioranza degli operatori del settore nelle clausole contrattuali richiede che i predetti sistemi per trainare siano installati da personale qualificato e autorizzato, vengano regolarmente collaudati e che la polizza d’assicurazione sia opportunamente modificata. La rigidità delle disposizioni contrattuali va di pari passo con la severità delle sanzioni previste dal Codice della Strada per chi circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche costruttive e non sia stata rispettata la procedura di modifica della carta di circolazione (Art.78). Gli accordi, infatti, in generale prevedono la responsabilità diretta del cliente per tutte le infrazioni, ma dispongono anche il risarcimento dei danni con espresso diritto di rivalsa nei casi di più grave inosservanza degli obblighi imposti; le norme del Codice della strada dispongono invece la sanzione accessoria del ritiro immediato della carta di circolazione fintantoché non si sia provveduto alla revisione del veicolo. E a quel punto, per il nostro conduttore/villeggiante, uno stop improvviso alle tanto sospirate vacanze: oltre il danno anche la beffa.

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