A cura dell’Avvocato Dionigi Bovolo, esperto di contrattualistica del trasporto

Il galateo del noleggio

Un’auto efficiente e decorosa piace a tutti. Basta osservare le indicazioni del costruttore e, ogni tanto, darle una bella lavata. Siete d’accordo?

galateo-noleggioQuesta estate ho assistito a una curiosa conversazione tra due persone che disquisivano di NLT e relativi oneri di fronte a un caffè in un’area di servizio autostradale. Il primo, evidentemente soddisfatto, tesseva le lodi del contratto di noleggio che aveva sottoscritto e che gli permetteva, senza sborsare cifre da capogiro, di guidare un’auto bella e potente; l’altro avanzava dei dubbi sulla sua effettiva convenienza, sostenendo che il conduttore è gravato da un’infinità di obblighi nei confronti del locatore come, addirittura!, lavare l’auto a intervalli predefiniti. In realtà, i doveri non sono poi molti e attengono quasi tutti alla normale cura che si deve avere della propria macchina. Chi stipula un contratto di noleggio è ben conscio che l’auto “non è sua”, ma anche che deve custodirla come se lo fosse, anzitutto per quanto riguarda la manutenzione periodica che comprende i necessari rifornimenti di liquidi e lubrificanti, oltre che la cura per l’aspetto esteriore. Se per la prima il conduttore deve osservare le indicazioni del costruttore - ma chi mai viaggerebbe senza controllare, ogni tanto, l’olio motore, omettendo di eseguire le necessarie riparazioni presso le officine autorizzate? - altri ‘obblighi’ come quello di verificare la pressione dei pneumatici rientrano nella più assoluta normalità. Motivo per cui la violazione di tali doveri viene severamente sanzionata, anche con la risoluzione del contratto per grave inadempimento e la condanna al risarcimento del danno. La ragione è chiara: noleggiare un veicolo non significa ignorare le comuni regole di civiltà il cui rispetto si vorrebbe ‘evaporato’ soltanto perché si corrisponde un canone di locazione, secondo la furfantesca regola per la quale “io pago e dunque me ne infischio”. Ecco perché, a tutela del proprio parco veicoli e della sicurezza della circolazione stradale, alcune società impongono ai clienti controlli periodici e si riservano il diritto di appurare in qualsiasi momento lo stato e le condizioni del bene oggetto del contratto. Si consideri che tutto quel che si è detto va in ogni caso a vantaggio del conduttore, perché quanto noleggiato andrà comunque restituito e val la pena ricordare che l’auto dovrà trovarsi nello stato in cui era al momento della consegna, salvo tenere conto dell’usura media determinata da un uso conforme al contratto. Se poi verrà riconsegnata lavata, incerata e pulita, tanto meglio!

Strade pericolose

I teppisti dei cavalcavia sono una realtà in cui capita di imbattersi. Nel caso, informate immediatamente la società di Nlt. Ma la colpa sarà comunque vostra

pietre-cavalcavia“Lunga e diritta correva la strada, l’auto veloce correva..” canta Francesco Guccini in una famosa canzone ed era proprio un’autostrada quella che l’auto di una lettrice della nostra rivista stava percorrendo quando, improvvisamente, il parabrezza è stato colpito da un sasso lanciato da un cavalcavia. La gravità del fatto è nota. Di questi teppisti sfaccendati si è occupata la magistratura, imputando i colpevoli per danneggiamento, attentato alla sicurezza dei trasporti e, se del caso, di lesioni volontarie o di tentato omicidio doloso aggravato dai futili motivi. La premessa giuridica è necessaria, al fine di individuare la procedura più corretta per affrontare questi problemi quando si è alla guida di un veicolo di proprietà di una società di renting. In queste vicende si sovrappongono infatti sia profili di natura penalistica sia di natura civilistica riguardo al risarcimento dei danni; è pertanto di fondamentale importanza che il comportamento del locatario agevoli sin dall’inizio la società proprietaria del mezzo nell’ottenere il giusto ristoro. Tale condotta si concretizza per lo più nell’invio tempestivo al locatore di tutta la documentazione riguardante il fatto, la dinamica ed eventuali verbali stilati dall’autorità (se intervenuta). In argomento, i contratti disponibili sul mercato sono volutamente generici e le clausole redatte in modo da contemplare tutte le fattispecie possibili. È anzitutto previsto che il cliente assuma su di sé tutti i rischi riguardanti la custodia e la circolazione del veicolo, compresi quelli derivanti dal fatto di terzi come, per esempio, i danni che possono portare al danneggiamento o alla distruzione totale o parziale del veicolo locato, a prescindere dal comportamento colposo o doloso del ‘terzo’. Inoltre, spesso al cliente sono riaddebitate le perdite e i costi sostenuti dal proprietario per recuperare l’auto per fatti avvenuti durante il noleggio. Anche se spesso ciò non viene scritto sui contratti, è necessario che chi ha noleggiato il veicolo sporga regolare denuncia all’autorità competente e che copia di essa sia allegata alla documentazione inviata alla società di renting, società che è proprietaria del veicolo e sovente fissa dei parametri temporali - anche di sole 24 ore - entro i quali deve essere data notizia del fatto. Ecco perché è indispensabile darne immediata comunicazione al locatore - meglio se per iscritto con raccomandata a.r. -, nonché rispettare scrupolosamente tutte le procedure che saranno poi impartite e che sono sempre previste dal contratto che si è sottoscritto.

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