CVO, l’outsourcing semplifica la vita

arvalSecondo un’indagine svolta dal Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia in collaborazione con Gr Advisory, esternalizzare alcuni servizi collaterali semplifica la vita del fleet manager. Diversi i benefici riconosciuti: il 60 per cento degli intervistati ritiene che l’outsourcing permetterebbe di dedicare più tempo alla gestione strategica della flotta, oltre il 50 segnala un minore impegno operativo e amministrativo nella gestione del driver, più del 34 per cento un maggiore controllo dei KPI e la disponibilitа di report dedicati e puntuali. All’atto pratico, però, solamente un’azienda italiana su tre ricorre all’outsourcing e per un 70 per cento in forma parziale su specifici processi (consegna del veicolo al driver, ordine e fornitura delle carte carburante, configurazione e ordini dei veicoli, supporto elettronico alla fatturazione). L’89 per cento giudica positivamente la qualitа del servizio, ma soltanto l’11 gli riconosce valore aggiunto. Tra le aziende che non hanno ancora usufruito dell’outsourcing, la maggior parte si dice interessata a un servizio che la supporti nel rapporto con i driver. Partner di riferimento con il 32 per cento delle preferenze sono gli operatori del noleggio a lungo termine. A braccetto con l’outsourcing va la consulenza (e le aspettative connesse), richiesta dal 62 per cento degli intervistati. Il CVO ha rilevato che quasi sette aziende su dieci si sono rivolte a specialisti nel mercato delle flotte per questa tipologia di servizio, mentre le restanti hanno fatto ricorso a societа di consulenza locali o internazionali. Comuni gli obiettivi: ottimizzazione dei processi (97,6 per cento) e riduzione dei costi di gestione della flotta (67,1).
 Per il 56 per cento si tratta di progetti che durano mediamente da uno a sei mesi.

TomTom Telematics, al via la prima edizione del Driver of the Year Awards

TOMTOMLa sicurezza stradale scende letteralmente in pista. Stiamo parlando della prima edizione del Driver of The Year Awards, un’iniziativa di TomTom Telematics. Durante la gara, che ha come obiettivo la promozione e adozione di standard di guida più sicuri all’interno delle flotte aziendali di tutta Europa, saranno stilate delle classifiche in base alle performance dei ‘piloti’. In particolare, il punteggio sarà calcolato secondo lo stile di guida e incoronerà il conducente top tra i 14 Paesi in gara. Particolare rilevanza, ai fini del punteggio, sarà data all’incidenza di eventi guida come sterzate e frenate brusche, misurata mediante la soluzione di fleet management TomTom Webfleet. I dieci finalisti si sfideranno il prossimo 21 ottobre per il gran titolo europeo di Driver of the Year sul Circuito di Catalogna a Barcellona. I driver possono iscriversi in una delle seguenti categorie: LCV (veicoli commerciali leggeri) e auto oppure mezzi pesanti (Heavy Goods Vehicles). Andranno in finale i conducenti provenienti dalle cinque regioni che avranno ottenuto i migliori punteggi per categoria.

Credits :: Privacy Policy :: Cookie policy

Casa Editrice la fiaccola srl - Via Conca del Naviglio 37, 20123 Milano - Partita IVA: 00722350154