A cura di Maurizio Mecozzi, Broker assicurativo RN

Novità targate Helvetia e Fata - Qualcosa è cambiato

Due polizze non fanno una rivoluzione, ma sono il segnale di un nuovo orientamento delle compagnie assicurative verso il mondo del noleggio. Tutto è partito in campagna...

assicurativo-cambiamentoPer quanto si tratti ancora soltanto di un piccolo passo, registriamo con qualche compiacimento (vedi “Moto contrario” - F&F n° 19 giugno 2011) un primo segnale di attenzione e orientamento del mercato assicurativo verso il mondo del fleet, ancora molto lontano nel cammino tuttavia rivolto finalmente nella giusta direzione. Fra la tarda primavera e l’estate di quest’anno si sono infatti visti immettere sul mercato, da parte di un paio di compagnie assicurative, i primi sistemi di copertura RCA espressamente architettati per le flotte dei mezzi della piccola-media impresa. Potrà sembrare paradossale, ma questa nuova ‘sensibilità’ ha preso spunto dalle esigenze di ottimizzazione assicurativa del parco mezzi nella azienda agricola, all’insegna della semplificazione, potendosi tuttavia adattare ed estendere a una qualsiasi situazione di parco medio-piccolo. Siamo ancora ben lontani dal poter parlare di strumenti assicurativi utili agli operatori dell’outsourcing o idonei al contesto dell’Nlt. Le soluzioni possono prestarsi tuttavia a un primo risultato di fleet management autogestito. Sia la polizza Multiveicolo di Fata Assicurazioni per prima, che poi il prodotto Flotta dell’Helvetia Assicurazioni, prevedono infatti la possibilità di assicurare l’intero parco veicoli della società con un unico contratto, estendendo l’opportunità anche al caso di diversi intestatari, siano essi singoli soci, amministratori, familiari, l’impresa stessa.

Libertà di manovra
Il contratto unico funge da documento riepilogativo, semplificando un mucchio di procedure e risolvendo il problema reale della gestione delle scadenze differenziate, ma lascia tuttavia sufficienti margini di gestione singola per ciascun veicolo, in modo da non impedire un differente approccio, qualora si rendesse necessario, magari a causa del diverso uso al quale esso è destinato. Soglia di ingresso per poter usufruire della polizza multiveicolo, in entrambi i casi, è costituita dal numero minimo di cinque mezzi, ragionevolissimo, anche facendo riferimento a quali soglie di ingresso comportino (e soprattutto comportassero in passato) le polizze a Libro matricola (vedi “Libro Matricola, istruzioni per l’uso” - F&F n° 14 marzo 2010) e ad applicazioni comunque più complesse da gestire sia da parte della compagnia (agenzia) che della contraenza. Nel caso di Helvetia la copertura è caratterizzata dall’assenza del bonus malus: è l’andamento del rischio a determinare il premio. Le coperture possono poi prevedere in polizza, oltre alla Responsabilità Civile, le estensioni complementari della cross-liability, che copre i sinistri provocati all’interno della stessa flotta, e della colpa grave, con cui la compagnia rinuncia al diritto di regresso in tal caso, oltre alle garanzie ARD (furto, incendio, kasco e cristalli), infortuni conducente e trasportati e assistenza.

Utilizzatori come proprietari - Primi della classe

Saranno gli automobilisti più virtuosi a cogliere i vantaggi assicurativi della classe di merito. Secondo il rapporto sinistri-premi, infatti, il noleggiatore potrà rivedere la rata.

utilizzatori-proprietariAnche in Italia il noleggio a lungo termine dei veicoli è ormai una soluzione sempre più praticata, e in questa rubrica abbiamo più volte evidenziato gli innumerevoli vantaggi sia sotto il profilo assicurativo che dei servizi complementari. Ma ora che il nuovo assetto assicurativo creatosi con il Decreto Bersani da una parte, e il purtroppo continuo rincaro delle tariffe dall’altra hanno indubbiamente abituato l’automobilista, ma anche l’azienda, ad orientarsi più autonomamente verso l’ottimizzazione del rinnovo delle polizze RCA, è forse il caso di rinfrescarci le idee circa il destinatario della classe di bonus malus guadagnata dall’automobilista quando scade il noleggio. Chi è dunque, la società noleggiatrice o l’utente che così, in caso di ritorno all’auto privata, la potrà far valere? Dopo qualche iniziale incertezza, che sembrava ‘congelare’ l’ultimo attestato prima del nolo fino a 5 anni, già da diverso tempo l’ISVAP ha risposto alla domanda: in materia di flotte aziendali il regolamento stabilisce che gli utilizzatori di veicoli in noleggio a lungo termine o in leasing sono equiparabili ai proprietari. Ciò renderà possibile, per questa sempre più numerosa platea di soggetti, il rilascio al termine del noleggio o del leasing dell’attestato di rischio contenente la loro storia assicurativa senza soluzione di continuità con il passato.

Nel bene e nel male
La norma ha in effetti una sua logica: nel bene o nel male chi guida un’auto se ne assume tutte le responsabilità. E ciò vale anche in tema di curriculum nei sinistri. Va da sé che la virtuosità o meno dell’utente durante il periodo di nolo possa e in fin dei conti debba, ad onor di un giusto equilibrio, incidere sul rinnovo del canone, visto che in quel periodo la stessa società di renting avrà rinnovi assicurativi più o meno vantaggiosi a seconda del rapporto sinistri-premi maturato. “Nei contratti di leasing o di noleggio a lungo termine non inferiori a 12 mesi l’utilizzatore del veicolo può” dunque, “alla scadenza, richiedere il rilascio di un duplicato dell’ultimo attestato di rischio relativo al veicolo utilizzato per assicurare, presso la stessa o altra compagnia, il medesimo veicolo, se acquisito in proprietà mediante riscatto, o altro veicolo di sua proprietà. L’assicuratore classifica il contratto sulla base delle informazioni contenute nell’attestato e assegna il veicolo alla medesima classe di conversione universale CU, previa verifica della effettiva utilizzazione da parte del richiedente del veicolo cui l’attestato si riferisce, anche mediante dichiarazione rilasciata dal precedente contraente (società di leasing o di noleggio)”. Così recita il regolamento ISVAP e questo criterio costituisce indubbiamente un assetto di continuità di maturazione della classe di bonus malus che non abbia a dissuadere l’utente dal far riferimento anche per più anni alla soluzione dell’NLT, senza doversi pregiudicare un ritorno “premiato”, si auspica, alla propria vettura, riscattata o recuperata.

Credits :: Privacy Policy :: Cookie policy

Casa Editrice la fiaccola srl - Via Conca del Naviglio 37, 20123 Milano - Partita IVA: 00722350154